Comtel e la Scuola Superiore Sant’Anna: identità digitale, biometria e regolamentazione dell’AI
La tecnologia biometrica è entrata stabilmente nella vita quotidiana: dai tornelli delle stazioni alla sicurezza degli eventi, fino all’accesso alle infrastrutture critiche. In questo contesto, Comtel ha promosso uno studio in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna per analizzare il quadro normativo e tecnologico attuale, offrendo risposte concrete a istituzioni, imprese e cittadini. I risultati sono stati presentati in occasione della tavola rotonda “Identità e tecnologie: innovazione, regolamentazione e applicazioni”, tenutasi presso il Centro Studi Americani di Roma con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei principali player industriali italiani.
Lo studio elaborato dalla Scuola Superiore Sant’Anna per Comtel si concentra sull’uso delle tecnologie biometriche, in particolare per la sicurezza pubblica. Queste tecnologie, ormai diffuse in numerosi contesti, dai trasporti all’healthcare, dall’autenticazione digitale al finance, offrono vantaggi significativi in termini di efficienza e rapidità di identificazione. Tuttavia, il passaggio da una sorveglianza mirata a un controllo diffuso pone seri interrogativi sul rispetto della privacy. L’AI Act europeo vieta in linea generale l’identificazione biometrica remota in tempo reale negli spazi pubblici per finalità di polizia, ammettendola solo in casi estremi come terrorismo o reati gravi, e classifica i sistemi biometrici non vietati come “ad alto rischio”, imponendo solide garanzie a tutela dei dati personali. “Lo studio condotto nasce da un fabbisogno reale, per aziende, cittadini e legislatori, ossia quello di mappare e regolarizzare l’utilizzo delle nuove tecnologie – ha dichiarato Luigi Fimiani, Avvocato e Ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna – A livello europeo si sta facendo già molto ma dobbiamo conoscere rischi e benefici in cui possiamo incorrere. La ricerca parte proprio da questo obiettivo, sviluppando un’attenta analisi sullo scenario attuale e sui possibili sviluppi futuri”.
Sul fronte delle soluzioni concrete, Comtel ha presentato la tecnologia proprietaria NeoFace Watch, un sistema di riconoscimento facciale classificato ai vertici dei test condotti dal National Institute of Standards and Technology (NIST), con un tasso di errore di autenticazione estremamente basso. Una soluzione già installata in oltre 80 aeroporti di 5 continenti, con un tasso di affidabilità superiore al 90%, applicabile in settori ad alto afflusso di pubblico come trasporti, hospitality, banche ed eventi. “La ricerca e il progresso scientifico hanno aperto scenari incredibili, che fino a pochi anni fa sembravano pura fantascienza – ha commentato Carlo Nardello, Vicepresidente di Comtel e Presidente di Comtel Innovation – Siamo entusiasti di quanto stiamo portando avanti, consapevoli però che è necessario un confronto costante tra soggetti pubblici e privati per normare l’utilizzo delle nuove tecnologie, a tutela dei singoli e della comunità. Non dobbiamo rinunciare a essere umani, ma dobbiamo saper cogliere i benefici che questa nuova rivoluzione tecnologica sta apportando”.